La democrazia in formato digitale

La democrazia in formato digitale

Che ruolo può svolgere davvero la rete nei rapporti politici?

Nell’ambito degli eventi per il decennale dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, la Facoltà di Scienze della Formazione ha organizzato, nei giorni del 9 e 10 ottobre 2008, un Convegno dal titolo “Democrazia e Conoscenza”. All’interno di tale Convegno si è svolta nella giornata del 10 ottobre, una sessione “evento” organizzata in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza, dedicata ad approfondire le tematiche del rapporto tra democrazia, forme di partecipazione sociale, relazione e formazione abilitate dalle nuove tecnologie della comunicazione.

Il tema principale attorno a cui si è sviluppato il dibattito è rappresentato dai “paradossi della democrazia digitale”. La fase attuale del web, denominata sempre più spesso come “web 2.0′′, sembra aver rivoluzionato le dinamiche e i paradigmi tradizionali della Società dell’informazione. Grazie all’espansione e alla relativa legittimazione degli User Generated Content (UGC), gli utenti abbandonano lo status semi-passivo di spettatori per trasformarsi in “prosumer”, ovvero consumatori e allo stesso tempo produttori attivi di conoscenza. Quest’ultima, la conoscenza, rappresenta

per molti studiosi il principale vettore di innovazione attorno a cui modellare un nuovo ordinamento non solo culturale, ma anche economico e sociale.

Senza cadere nei vizi di forma di un approccio tecnologicamente determinato, è opportuno ritrovare le ragioni di tale trasformazione in quelle piattaforme del nuovo web che, oltre a rappresentare efficaci strumenti per la produzione di conoscenza, sono capaci soprattutto di elevarsi a inediti spazi sociali e relazionali. Ne è conseguenza diretta una decisa ridefinizione della comunicazione, intesa nel senso più alto del termine, che passa attraverso un diverso modo di vivere e comunicare le relazioni sociali “in presenza”. A cambiare, infatti, sono le forme e i contenuti atti a descrivere i vissuti, le esperienze, le narrazioni collettive e individuali.

Questo desiderio di mettere in condivisione informazioni, conoscenza, e conseguentemente tracce della propria identità, è avvalorato da una nuova generazione di strumenti digitali – blog, social network, wiki – in grado di abilitare interessanti dinamiche di partecipazione sociale e di relazione. A fronte di tutto ciò, è lecito chiedersi quanto sia effettivamente democratica questa particolare partecipazione. Diviene nuovo luogo della decisione o realizza, forse, un vero e proprio “paradosso della democrazia”: tutti possono interagire ma non realmente incidere? L’orizzontalità della comunicazioni in rete è davvero un strumento di democrazia? Ancora, in che senso è possibile trasformare queste protesi comunicative in un “luogo di reale”, connesso dunque in maniera diretta con la realtà della partecipazione alle decisioni? A queste ed altre domande si è provato a dare risposta negli interventi che sono presentati su VideoScienza. (Paolo Ferri)

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