Vai alla Home page
domenica 21 dicembre 2014 Fai diventare questo sito la tua Home Page Aggiungi questo sito tra i tuoi preferiti Contattaci Ricerca nel sito RssFeed Facebook Twitter
In questo canale
Ultime notizie
Spazio

Home Page > Spazio > Sistema solare > Su Encelado l'acqua c'è o non c'è?

giovedì 25 giugno 2009
Su Encelado l'acqua c'è o non c'è?
Un dilenna scientifico sulla luna di Saturno

Avevamo appena fatto in tempo ad abituarci alla scoperta di acqua su Marte, ed ecco che spunta fuori anche altrove, molto più lontano, su una luna di Saturno, neppure la più importante. Encelado ha un diametro di quasi 500 km, non moltissimo, ma è da tempo molto amata dagli scienziati perché appare molto attiva geologicamente, con geyser ed eruzioni anche di vapore acqueo.

Adesso alcuni studiosi ritengono che ci sarebbero veri e propri oceani, seppure sotterranei. Perché la vera difficoltà non è solo trovare acqua in altri corpi celesti, ma trovarla allo stato liquido. Che sarebbe poi uno dei migliori presupposti per lo sviluppo di forme di vita, perlomeno di quelle simili alla vita come la conosciamo noi, sulla Terra.

La notizia sarebbe degna di fede, visto che l'ha pubblicata Nature. Se non fosse che c'è già chi nega la scoperta e lo dice, caso quasi unico, sulla stessa rivista.

Giovanni Caprara, su corriere.it, ricostruisce così le due tesi contrapposte: 

ARTICOLO A - Enormi getti d’acqua sono sparati nello spazio dal polo sud di Encelado. I getti si alzano per centinaia di chilometri e sono formati da vapore acqueo, gas e minuscoli granelli di ghiaccio. La prova è raccolta dagli obiettivi della sonda Cassini della Nasa in orbita attorno al pianeta inanellato. La conclusione è di Juergen Schmidt dell’Università di Potsdam (Germania) e di Nikolai Brilliantov dell’Università di Leicester alla guida di un gruppo di ricercatori. Le loro analisi portano a stabilire che tra i granelli ghiacciati c’è del sodio, quindi – dicono – sotto la crosta ci sono degli oceani d’acqua salata e il cloruro di sodio è presente in una concentrazione pari a quella esistente negli oceani terrestri. Ciò significa che, tra i flutti, potrebbe anche essere presente qualche forma di vita.

ARTICOLO B - I getti di vapore acqueo che escono da Encelado e già visti negli anni scorsi, non sono dei geyser provenienti da oceani sotterranei come previsto da altri scienziati, dice il professor Nicholas Schneider del Laboratorio di fisica spaziale e atmosferica del centro di ricerca di Boulder in Colorado (Usa). Schneider e i suoi colleghi americani analizzando le immagini con il telescopio Keck-1 del diametro di 10 metri sostengono di aver misurato troppo poco sale. In presenza di oceani la quantità dovrebbe essere molto maggiore. Per gli studiosi americani i getti escono da caverne sotterranee. Da queste si manifesta una periodica e lenta evaporazione di vapore acqueo. Ma lo stesso Schneider alla fine non è certo della sua idea e ammette che ci possono essere tante altre spiegazioni. Ad esempio una frizione tra i ghiacci superficiali che finisce per vaporizzarli generando getti vaporosi verso l’alto. «Possiamo avanzare tante ipotesi che non siamo però in grado di verificare – ammette - dobbiamo prenderle tutte in considerazione con un grano di sale», conclude con un pizzico di ragionevole ironia.


L'articolo sulla scoperta pubblicato online da Le scienze

Salva questo testoSegnala ad un amicoStampaTorna alla pagina precedente
Videoscienza Sito dell'Associazione culturale Videoscienza - Testata giornalistica online, registrazione al Tribunale di MIlano n. 775 del 30/12/2008
Via Tintoretto 8, 20145 Milano (MI), Tel. 02 4694439 info@videoscienza.it P.Iva 05998140965 Iscritta alla CCIAA di Milano, REA MI-1876458
VideoScienza - P.Iva 05998140965 Iscritta alla CCIAA di Milano, REA MI-1876458 - Ver. 1.0 - Copyright © 2014 VideoScienza - Privacy policy - Powered by Soluzione-web