Spiega Telmo Pievani, filosofo della scienza, che l'uomo è sempre stato una specie estremamente invasiva, che si è diffusa ovunque modificando l'ambiente attorno a sé, e che in più oggi gli scienziati sanno che alcuni sistemi appaiono estremamente resistenti fino a quando non raggiungono un punto di rottura.
Ecco, in due parole, perché sarebbe bene temere il cambiamento climatico.
Ma se cercate una base statistica al timore che il pianeta si stia surriscaldando, Luca Mercalli, climatologo, racconta con semplicità quali sono i dati di cui disponiamo e come possiamo usarli per capire che cosa sia successo nel passato e che cosa potrebbe succedere nel futuro.
Pievani e Mercalli sono stati ospiti della due giorni organizzata dal Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano con la collaborazione di Mitsubishi electric e intitolata "A mente fredda nel riscaldamento globale": come dire, pensiamoci con calma e seriamente se vogliamo davero capire che cosa sta succedendo.
E infatti il convegno ha dato voce anche a chi non è d'accordo con l'idea che ci sia la mano dell'uomo dietro quello che sta capitando, sempre ammesso che qualcosa stia davvero capitando, come S. Fred Singer, professore emerito di Scienze ambientali all'Università della Virginia (l'intervista è in inglese), per il quale è "la natura che governa il clima, il ruolo dell'uomo è davvero molto molto piccolo".
Ma c'è anche chi si sta occupando di capire come potremmo intervenire se davvero lo volessimo, come Robin Attfield, professore di filosofia alla Cardiff University (l'intervista è in inglese): immaginiamo di voler intervenire e chiediamoci quali problemi pone questa decisione.
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