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lunedì 15 dicembre 2008
Il segreto della vita? Nei minerali
Sono gli elementi senza vita per eccellenza, eppure è dalla loro quantità e combinazione che sembra possibile giudicare se un pianeta ha possibilità di ospitare organismi viventi o meno… Ecco perché i minerali sono così importanti

L’apparizione ed evoluzione della vita sulla Terra, ha dato origine a milioni e milioni di specie viventi. Al tempo stesso, però, essa ha anche profondamente trasformato il mondo inanimato del nostro pianeta, rendendolo enormemente più ricco. Lo sostengono i geofisici Robert Hazen e Dominic Papineau del laboratorio di Geofisica della Carnegie University, in un articolo uscito su American Mineralogist. I due scienziati sono partiti con il notare che quelle rare meteoriti che rappresentano gli ultimi resti della nebulosa primordiale da cui è nato il Sistema Solare, sono L'affascinante momento del risveglio del vulcano. Giganti come questo sono l'effetto più visibile del fenomeno del movimento della crosta terrestreestremamente povere di minerali. In esse ne sono stati individuati appena una sessantina. La cosa è logica, perché nell’ambiente disperso dello spazio, ci sono poche occasioni per gli elementi di reagire fra loro.

 

Appena però la nebulosa si è condensata in grandi corpi planetari, dotati di vulcani e di sostanze estremamente reattive come il vapor d’acqua, le cose sono improvvisamente cambiate. Su Marte e Venere, stimano i due geologi, esistono oggi almeno 500 minerali. Sembrano tanti m a sono ancora pochissimi se comparati ai 4.300 esistenti sulla Terra. Cosa differenzia il nostro pianeta dai suoi simili? Il primo fattore è la tettonica a zolle, il continuo movimento orizzontale della crosta terrestre, che porta i suoi margini ad infilarsi nell’interno del pianeta, dove vengono fusi e risputati fuori come magma nelle zone vulcaniche. La tettonica  a zolle, fenomeno unico terrestre nel Sistema Solare, è un gigantesco laboratorio chimico, dove i minerali vengono fusi e ricombinati continuamente. Questo ha fatto si che 3,5 miliardi di anni fa la Terra contasse già circa 1.500 minerali diversi.

 

Particolare del famosissimo David di Michelangelo. Lo stesso marmo di Carrara, deriva dall’accumulo sui fondali oceanici di scheletri di diatomee e di animali con guscio calcareo.Gli altri 2.800 minerali, i due terzi del totale, sono frutto dell’interazione fra vita e mondo minerale. Ad esempio, gli ossidi metallici come l’ematite o la bauxite, esistono solo perché alghe, cianobatteri e, successivamente, piante, hanno riempito l’aria di ossigeno. Enormi depositi di carbonati, come lo stesso marmo di Carrara, derivano dall’accumulo sui fondali oceanici di scheletri di diatomee e di animali con guscio calcareo. Piante e microrganismi stanno dietro alla formazione delle argille. Per non parlare di carbone, torbe e bitumi, che derivano dalla decomposizione diretta di organismi viventi.

 

Insomma l’evoluzione della vita ha portato anche all’evoluzione del mondo minerale, confermando ancora di più la teoria di Gaia, che vede questo pianeta come un enorme essere vivente, in cui ogni parte, vivente o non vivente, interagisce per mantenere stabili le condizioni che lo tengono in vita.



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