Clima e dinastie Altro che Attila. Il vero flagello che ha causato la caduta di fiorenti civiltà è il cambiamento climatico. E oggi torna a colpire, ma con modalità del tutto innaturali
Storicamente intere civiltà, come quelle della Mezzaluna
Fertile o i Maya, sono scomparse a causa di cambiamenti climatici che hanno
ridotto la produzione di cibo, provocando il rovesciamento delle gerarchie
sociali. Qualcosa di simile sembra essere accaduta anche in Cina, dove l’insorgere
di cambiamenti climatici sembra coincidere con la caduta di alcune dinastie
regnanti sull’Impero di Mezzo. Lo afferma una ricerca effettuata da scienziati
dell’Università del Minnesota e della Lanzhou University in Cina e
pubblicatasu Science.
Per arrivare a questa conclusione, il gruppo di ricercatori
diretto dal chimico Hai Cheng, ha analizzato il contenuto in isotopi di una
stalagmite lunga 12
centimetri, proveniente da una grotta nel Nord della
Cina, che si è iniziata formare nel 190 dC e ha continuato a crescere fino al
2003, quando è stata raccolta. L’analisi degli isotopi di uranio e torio ha
consentito di datare con precisione ogni strato della stalagmite, mentre la
comparazione nell’abbondanza fra due isotopi di ossigeno, ha permesso di
ricostruire temperatura e piovosità in quell’arco di tempo. E’ risultato che
alla fine delle dinastie Tang, Yuan e Ming, periodi noti per gravi disordini
popolari, il monsone estivo era più debole del normale, portando sulla Cina
molta meno pioggia della media, provocando così probabilmente un drastica
riduzione nei raccolti di riso e quindi forti carestie.
Al contrario “l’età dell’oro” cinese, corrispondente al
periodo della dinastia Song, coincide con un forte aumento della piovosità, che
deve aver raddoppiato i raccolti di riso e permesso un rapido incremento della
popolazione. L’aspetto più interessante di questa ricerca, è che quanto accadde
in Cina allora, coincide con analoghi avvenimenti nella parte opposta del
mondo, dimostrando che questi improvvisi cambiamenti climatici furono di
dimensioni planetarie. La caduta della dinastia Tang, intorno al 900 dC,
coincise con l’analoga caduta della civiltà Maya in America Centrale, anch’essa
provocata da un periodo di siccità. Il periodo d’oro della dinastia Song,
invece,corrisponde al “periodo caldo”
del medioevo europeo, quando, intorno all’anno 1000, i Vichinghi si spinsero a
colonizzare la parte meridionale della Groenlandia.
Il raffreddamento del clima che seguì nel XIV secolo, non
solo fece sparire le colonie vichinghe dalla Groenlandia, ma in Cina provocò la
carestia che concluse la dinastia Yuan. Infine la caduta della dinastia Ming
nell’XVII secolo, avvenne nel pieno della “Piccola Età Glaciale” che
attanagliava l’Europa. Questa ricerca deve far pensare che i cambiamenti
climatici, compreso quello attuale, siano eventi naturali, dove l’influenza
umana non ha influenza? No. La ricerca diHai e colleghi mostra che il rinforzo del monsone estivo e l’aumento
conseguente della pioggia in passato avveniva proprio nei periodi di
riscaldamento globale. Oggi le temperature si alzano, ma il nord della Cina
diventa sempre più arido, il che dimostra che l’attuale cambiamento climatico è
anomalo, provocato da cause, come l’accumulo di CO2 in atmosfera, diverse da
quelle del passato.