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giovedì 13 novembre 2008
Capire gli alieni
Tutti desiderano vederli ma una volta faccia a faccia il problema sarà capire il loro linguaggio. Se il giorno del grande incontro con gli alieni riusciremo anche a comunicare con loro, sarà merito anche degli studi di un linguista americano. Ecco perchè

Una delle obiezioni che gli scettici fanno alle ricerche di possibili messaggi radio alieni è che anche se ne intercettassero uno, non si capirebbe niente, perché la lingua aliena sarebbe così diversa dalla nostra da non essere distinguibile da un segnale che codifica un’immagine o una musica. John Elliott, linguista all’Università Metropolitana di Leeds, la pensa in modo diverso. Secondo lui (Credit: spassolandia)un linguaggio, anche il più “assurdo”, deve avere una struttura riconoscibile, altrimenti sarebbe inefficiente e scomodissimo da usare. Una volta capita la struttura, analizzando un linguaggio si possono distinguere alcune strutture grammaticali chiave e persino intuire l’intelligenza del mittente.

 

Per dimostrarlo Elliott ha elaborato un programma per computer che analizza i linguaggi individuando la loro struttura e le parole chiave che con cui generalmente iniziano le frasi, tipo “ma”o “se”. Queste parole “parentesi” esistono in tutte le lingue terrestri e sono separate fra loro da un massimo di 9 altre parole. Secondo Elliott questo limite dipende dalla nostra capacità intellettiva: oltre le nove parole cominciamo a non capire più il senso della frase.

 

Inoltre Elliott ritiene che si possa anche capire la funzione grammaticale di alcune parole, come gli aggettivi, che si accoppiano in tutte le lingue terrestri ai nome, seguendoli o precedendoli. Il linguista inglese sta ammassando un archivio di decine di strutture grammaticali di lingue terrestri, per essere pronto, se un domani ET si facesse vivo, a comparare la struttura della sua lingua con tutte quelle che esistono sul pianeta, in modo da capire a quale somigli di più.


Per saperne di più su forme di vita extraterrestri, per scambiarsi opinioni  o raccontare la proprie "esperienze" è nata da pochissimo Wikiufo, un'enciclopedia on line sull'argomento.



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