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mercoledì 15 ottobre 2008 Alieni vegetali La verità è là fuori, e neanche tanto lontano. Fate attenzione la prossima volta che attraversate un prato, potreste raccogliere o calpestare inavvertitamente una specie aliena, verde e profumata
L’Europa è invasa dagli alieni. Non è il lancio di un film catastrofico ma il grido di allarme pubblicato sulla rivista ceca Preslia dai naturalisti europei del progetto DAISIE (Delivering Alien Invasive Species Inventories for Europe). Il progetto, finanziato dalla Unione Europea, studia le conseguenze dell’arrivo di specie animali e vegetali esotiche sul nostro continente.
Secondo quanto pubblicato su Preslia, in 48 paesi europei ci sono attualmente 5.789 nuove specie di piante. Di queste, 2.843 non sono europee. La situazione è incredibilmente peggiorata negli ultimi 25 anni: un analogo studio effettuato nel 1980 aveva infatti identificato 1.568 piante aliene negli stessi paesi, di cui solo 580 extraeuropee. L’invasione sembra interessare soprattutto i paesi del centro-nord europeo, un fenomeno da correlare agli effetti cambiamento climatico: se il clima si fa meno rigido, più piante riescono ad espandersi e a spostare il loro habitat verso nord.
Si potrebbe pensare che in fondo si tratti di un arricchimento positivo della flora europea, in realtà le specie aliene possono creare grossi problemi all’ambiente “soffocando” le specie autoctone, o all’uomo: l’ambrosia nord americana, per esempio, rilascia pollini estremamente irritanti. In Germania il tentativo di rimediare ai danni delle sole tre specie aliene più nocive costa alla nazione, secondo quanto calcolato dal DAISIE, 70 milioni di euro l’anno.

   
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