La NASA, come tutti gli enti governativi americani, nel 2008 si era
trovata alle prese con forti tagli di bilancio. Per questo motivo aveva
chiesto ai Jet Propulsion Laboratories di Pasadena, che gli
appartengono, di ridurre il budget di 4 milioni di dollari. Il JPL è il
centro di ricerca che progetta e gestisce molte delle missioni spaziali
scientifiche NASA, per questo i tagli decisi si pensava potessero ricadere su imprese spaziali in corso in quel momento.
La principale di queste era l'esplorazione di Marte da parte dei due
ormai famosissimi Spirit ed Opportunity. I due robot, arrivati su Marte
nel 2004 e destinati a funzionare per sei mesi, non si erano più fermati
e dopo 4 anni, nonostante alcuni acciacchi, continuavano a svolgere il
loro lavoro scientifico.
Purtroppo,
però, per farli funzionare ed interpretare i dati che inviavano,
serviva una costosa squadra di specialisti che il JPL nel 2008 non si poteva più permettere. Il fatto che uno dei due robot dovesse essere disattivato per poter dimezzare il personale a
terra che li seguiva, sembrava al tempo la decisione presa dalla Nasa. La comunità dei planetologi mondiali aveva gridato allo scandalo, ma
sembrava proprio che, se anche non era stato il terribile ambiente
marziano, con la sua polvere ed il suo gelo, a resistere alla presenza
di Spirit ed Opportunity, i due robot non avrebbero potuto nulla contro
la ancora più terribile logica economica dei terrestri.
Ma
nulla è andato come previsto, infatti i due robot hanno continuato a
lavorare, fino a che, fallito il tentativo di liberare Spirit dal
terreno sabbioso in cui
era rimasto bloccato, il 30 Marzo il team ha deciso di fermare Spirit e
di renderlo
un laboratorio di ricerca stazionario.
Il rover è stato parcheggiato in un cratere chiamato Troy e i suoi pannelli solari
sono stati regolati in modo da poter catturare la maggiore quantità di energia possibile (la produzione di corrente elettrica generata dai suoi pannelli solari è stata di 185 Wh) nell'inverno marziano.
Il 25 Maggio 2011 poi, in seguito alla mancata ricezione di segnali da
parte del robot, è stata ufficialmente dichiarata conclusa la sua
missione, mentre Opportunity vanta ancora oggi la missione di più lunga operatività sul Pianeta Rosso.