Vai alla Home page
sabato 25 ottobre 2014 Fai diventare questo sito la tua Home Page Aggiungi questo sito tra i tuoi preferiti Contattaci Ricerca nel sito RssFeed Facebook Twitter
In questo canale
Ultime notizie
Natura

Home Page > Natura > Geologia > La spettacolare forza dell'Etna

venerdì 22 luglio 2011
La spettacolare forza dell'Etna
Le immagini dell'eruzione, del 30 e del 19 luglio 2011

Questo è il bel montaggio dell'attività dell'Etna del 30 luglio 2011, veramente spettacolare sia per i fenomeni che si sono verificati  che per il bel lavoro di cucitura delle immagini che è stato fatto dai ragazzi di Passione Etna.




Questo invece è il video dell'eruzione notturna dell'Etna cominciata alle 2 del mattino del 19 luglio 2011 ripresa da Antonio De Luca, uno degli appassionati del vulcano più alto d'Europa che ha dato vita al canale YouTube "Passione Etna", dove potete trovare molti altri video dell'attività del vulcano.






E questo è il testo scritto da Antonio De Luca per racconatre la sua avventura del 19 luglio.


Dopo appena una settimana di pausa riprende il 16 luglio l'attività stromboliana al Cratere di Sud-Est, il 17 e il 18 luglio si assiste ad un crescendo.
Alle ore 2,00 del 19 luglio 2011 lava torna nuovamente a scorrere sui fianchi del cono del Cratere di Sud-Est, non ha fatto in tempo a raffreddarsi l'ultimo strato che il vulcano aveva depositato appena dieci giorni prima.
Mi precipito in macchina con treppiede e videocamera per andare a cercare un posto dove poter ammirare l'evoluzione di quello che pare già essere partito come il sesto parossismo.
La strada per Viagrande è totalmente deserta e a tratti buia e sinistra, ogni tanto tra le case e gli alberi appare uno scenario rosso che muta ad ogni porzione di strada. Fermo l'auto in un punto libero da ostacoli e i primi boati mi vengono incontro. Il fianco meridionale del cratere è illuminato ad intermittenza dal ricadere di materiale incandescente e diventa simile a un albero di natale illuminato.
Ore 3,00. Fleri è una piccola frazione della vicina Zafferana Etnea. Un costone nasconde la colata che è già scesa intorno a quota 2800 metri, sagome nere di alberi ne ornano i confini. Voci lontane, lo zampillio di una fontanella che allevia il clima d'arsura che in questi giorni si respira in Sicilia, il resto del silenzio è oppresso dai boati che avanzano nell'aria.
L'ultimo tratto di strada mi permette di vedere in maniera frontale la colata, forse più lenta rispetto a quella dei precedenti eventi ma che scorre e lo si vede bene. Chiudo gli occhi per qualche istante e la mia mente converge le forze sugli organi uditivi, vibrano i timpani ad ogni onda sonora prodotta dal vulcano, mi chiedo come sia possibile dormire.
Dal cratere fuoriescono fontane alte 200 o chissà... 300 metri. Partono verticalmente ma poi deviano per torturare i fianchi roventi. Lapilli grandi quanto automobili si depositano con violenta eleganza e diventano parte del cono come cellule per un vivente.
La colata, superato il cambio di pendenza che la fa gettare in Valle del Bove, inizia a litigare con la gravità e un braccio vince sugli altri, segna il terreno con un continuo rotolare dinanzi di massi incandescenti e velocemente si fa strada, è evidentemente aumentata la portata del flusso e la lava si comincia a spalmare sulla parete.
La curiosità mi porta a passare dalla piazza centrale di Zafferana dove la Chiesa Madre, a voler giocare di ottica, sembra direttamente minacciata dal flusso lavico. Sul fondo dei divertiti e per nulla preoccupati residenti osservano e fotografano la scena. 
Mi allontano nuovamente dal paese, difficilmente dormiente e raggiungo una zona circondata da oscure campagne tra cani alla notturna ricerca di cibo e gatti che spavaldi gli attraversano la strada.
La nuvola di cenere è bene illuminata dalla mezza luna, che si trova ormai oltre metà volta, e anche se la videocamera non riesce a riprenderla fa sentire la sua presenza incombente e da un momento all'altro attendo di sentire la pioggia dura sfiorarmi le braccia. Stavolta però ha risparmiato il paese e i suoi borghi ma non si è volatilizzata. Ha annerito piazze e tetti di Milo, ha ricoperto le strade di Giarre e Riposto, sfavoriti dal vento di stasera.
Sono appena passate le 4,00 e i boati sono più forti e secchi di mezz'ora prima. Un orecchio inesperto potrebbe pensare ad un lievitare dell'attività, ma è esattamente il contrario. Il magma ha ormai dato sfogo a gran parte della potenza e inizia a ritirarsi, il condotto viene tappato dal ricadere dello stesso materiale ma il gas non vuole rassegnarsi alle soffocanti viscere e rompe il grumo di roccia per tornare a liberarsi in gagliarde esplosioni che sventagliano alla rosa dei venti brandelli lavici. Ma l'indurirsi della crosta diventa sempre più potente e il gas deve penare ogni volta di più per vincere lo sbarrante processo. Un ultima esplosione illumina l'interno del cratere e un alta raffica di lava in frammenti accompagna visivamente quello che le orecchie attendono. Qualche secondo dopo un tuono di enorme potenza, mi supera e lo riesco quasi a vedere muoversi tra i fili d'erba dei campi. È il grido di un mostro che si sta ritirando, sono ormai le 5,00 del mattino e l'Etna mette la parola fine a questo sesto parossismo. Precede di una mezz'oretta il comparire del sole che da dietro la penisola calabra si affaccia timidamente. Ora ha un suo profilo il vulcano, un suo colore i suoi fianchi e la lava è ormai in raffreddamento.
Gli sono bastati appena dieci giorni per ricaricarsi, quando il prossimo ? E' l'eterna domanda, che una risposta certa non potrà mai avere. Non dimentichiamoci inoltre che dallo scorso 12 luglio all'interno della Bocca Nuova è presente un attività stromboliana vivace, ricomparsa dopo dieci anni di silenzio. In questo momento è indeciso sul da farsi, dobbiamo aspettare, di sicuro non ci deluderà.

Antonio De Luca

Etna - 19/07/2011


Salva questo testoSegnala ad un amicoStampaTorna alla pagina precedente
Videoscienza Sito dell'Associazione culturale Videoscienza - Testata giornalistica online, registrazione al Tribunale di MIlano n. 775 del 30/12/2008
Via Tintoretto 8, 20145 Milano (MI), Tel. 02 4694439 info@videoscienza.it P.Iva 05998140965 Iscritta alla CCIAA di Milano, REA MI-1876458
VideoScienza - P.Iva 05998140965 Iscritta alla CCIAA di Milano, REA MI-1876458 - Ver. 1.0 - Copyright © 2014 VideoScienza - Privacy policy - Powered by Soluzione-web