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lunedì 27 giugno 2011 L'avventura dei Meeting di Lindau Una settimana con i premi Nobel raccontata dai protagonisti
I protagonisti dei Meeting di Lindau sono i giovani ricercatori che arrivano in questo paesino della Germania da tutto il mondo per stare a tu per tu con un nutrito gruppo di premi Nobel che vengono qui a fargli lezione, ma anche ad ascoltarli e consigliarli per aiutarli ad avere successo nel loro lavoro al servizio della scienza.
A questa opportunità hanno avuto accesso nel 2011 anche sette ragazzi italiani per l'incontro dedicato alla Medicina. In questi video li vedete raccontare giorno per giorno, passo per passo, la loro avventura cominciata domenica 26 giugno.
Sono Serena Bonomi, Manuela De Gregori, Elena Gammella, Chiara Mandò, Anna Oliviero, Cristian Ripoli e Claudia Tagliabue. Qui trovate le video interviste realizzate prima della partenza ad alcuni di loro.
Chi vuole raccontare la scienza? L'appuntamento che ci racconta Anna Olivieri si chiama "turning the table", girare il tavolo. Vuol dire che sono i Premi Nobel a interrogare i giovani ricercatori e non il contrario. La prima cosa che si nota, a quanto pare, è che il modo di vedere la scienza cambia molto nelle diverse culture. Per esempio, non tutti sembrano interessati all'idea di insegnare e trasmettere la scienza alle nuove generazioni.
Io, arruolato dalla legione Britannica Daniele Biasci, come Davide, è un italiano arrivato qui al Meeting di Lindau passando da un altro Paese: si è laureato a Pisa (e si sente!), poi se n'è andato in Inghilterra e lì è statao scelto come giovane e brillante ricercatore per venire a incontrare i premi Nobel. Ma a lui di fare il cervello il fuga proprio non va giù.
Quanto vale una chiacchierata Serena Bonomi racconta come capita che dopo aver lavorato con Aaron Ciechanover, Premio Nobel per la chimica, il gruppetto dei ricercatori italiani gli si avvicina e si ritrova a chiacchierare con lui a lungo, prima di mettersi in coda per la grigliata.
Birra, wurstel e premi Nobel Dopo la dura giornata di lezioni e incontri ravvicinati con i grandi scienziati, l'atmosfera è diventata molto rilassata per la grigliata battezzata "Grill and Chill" che si è svolta in un bel parco, dando accesso ai tavoli e al barbecue anche ai cittadini di Lindau. Cristian Ripoli è rimasto davvero colpito dalla cosa.
Ballando con i Nobel Lezioni la mattina, incontri ravvicinati al pomeriggio e poi, alla sera, anche una cena allo stesso tavolo, per farsi raccontare dalla moglie di un premio Nobel gli aneddoti sulla loro vita privata. E non è tutto: sparecchiata la tavola, si aprono le danze e si balla tutti insieme, ricercatori, premi Nobel, parenti, amici (e giornalisti) fino a tarda ora. Chiara racconta così una lunga, sorprendente giornata a Lindau.
Le parole della scienza Ci sono alcune parole che possono da sole riassumere il senso degli incontri con i premi Nobel, delle loro lezioni, delle chiacchierate fatte con loro a Lindau. Anna Olivieri ha scelto queste.
Non chiamatemi cervello in fuga Dall'Italia sono arrivati in sette a questo Meeting dedicato alla Medicina. Ma in realtà ci sono anche altri italiani presenti. Per esempio Davide Angeletti, che da Milano, dopo la laurea, si è trasferito in Svezia e da lì è arrivato a Lindau, scelto come uno dei migliori ricercatori di quel Paese. Un cervello in fuga, insomma? Non è proprio quello che Davide pensa di se stesso.
Un
Nobel come mamma Uno dei primi scienziati che i
ricercatori italiani hanno incontrato a Lindau è Ada Yonath, premiata
per la chimica nel 2009 per i suoi studi sui ribosomi, le "fabbriche
delle proteine" che si trovano nelle nostre cellule. Ha colpito molto i
ragazzi, per quello che ha raccontato e per come li ha stimolati sul
loro lavoro di ricercatori. Manuela De Gregori racconta della sua
lezione e delle altre ascoltate la mattina del primo giorno del Meeting.
Elena Gammella racconta la discussione a tu per tu con lei che si è
svolte nel pomeriggio, parlando di scienza e di famiglia
insieme.
La serata inaugurale Che
effetto fa trovarsi all'improvviso in mezzo a tanti premi Nobel quanti
non avrete la possibilità di conoscerne in tutto il resto della vostra
vita? E sentir parlare dal palco, rivolgendosi rirettamente a voi, Bill
Gates? Ecco come hanno vissuto questa avventura Chiara, Serena, Elena,
Cristian e Claudia.
Qui invece potete vedere i loro commenti alla fine del Meeting.
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License.
| Da guardare, leggere, ascoltare |
martedì 19 luglio 2011
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