|
|

|
Home Page > Uomo > Medicina > Dimmi come vivi e ti dirò quanto vivrai
lunedì 21 febbraio 2011 Dimmi come vivi e ti dirò quanto vivrai Una ricerca dice che lo stile di vita conta più della genetica
Una ricerca condotta presso la University of Gothenburg e pubblicata sul Journal of Internal Medicine rivela che le nostre aspettative di vita non dipendono da quanto hanno vissuto i nostri genitori ma da come viviamo noi. In altre parole, conta di più lo stile di vita della genetica.
“Lo stile di vita condiziona maggiormente le nostre aspettative di vita rispetto ai fattori ereditari”, spiega il professore Lars Wilhelmssen, riferendosi ai 1913 uomini coinvolti nello studio. Nel vasto campione analizzato, i potenziali candidati a poter festeggiare il novantesimo compleanno erano quelli che a 50 anni presentavano i seguenti parametri: niente fumo, poco caffè, bassi valori di colesterolo, un buon stato sociale e una buona capacità di svolgere un'attività lavorativa di tipo fisico.
“La grande novità del nostro studio consiste nell’aver scoperto che questi fattori, ormai noti come fattori predittivi di malattie cardiovascolari, siano, in realtà anche determinanti ai fini della sopravvivenza intesa in senso generale, non necessariamente legata a queste patologie”, spiega il professor Wilhelmssen.
I risultati presentati dagli studiosi svedesi sono il frutto di un grande studio epidemiologico iniziato nel 1963. Un terzo di tutti i maschi di 50 anni residenti a Gothenburg è stato contattato per un controllo dello stato di salute a livello cardiovascolare. Ogni 10 anni sono stati arruolati altri uomini della stessa età. Questo ha fatto sì che i ricercatori potessero monitorare il manifestarsi di una patologia in uno specifico gruppo di individui e di confrontare, per esempio, i cinquantenni del 1963 con quelli del 2003. Solo dal 2003, però, anche le donne sono state incluse nello studio.
Nel corso degli anni, sono stati valutati gli effetti di numerose variabili: l'indice di massa corporea, il fumo, il colesterolo, l'esercizio fisico e la pressione sanguigna. La conclusione degli studiosi svedesi è che questi fattori incidono sulla durata in anni della nostra vita più di quanto faccia il nostro patrimonio genetico.
Chiara Finotti


 |
|
|