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mercoledì 17 novembre 2010
Il cambiamento climatico e la paleoclimatologia
La conferenza del professor Maggi al liceo Majorana di Rho raccontata dai ragazzi della scuola

Il professor Valter Maggi, dell’università Bicocca di Milano, descrive il rapporto tra le emissioni di CO2 nell’atmosfera e il surriscaldamento globale, servendosi dei dati raccolti dai climatologi e dei carotaggi dei ghiacci dell’Antartide, a cui lui stesso ha partecipato.

La temperatura media del nostro pianeta, spiega il professor Maggi, è stata generalmente stabile dal 1850 al 1900, mentre dal 1900 a oggi è stato registrato un aumento di 1°C (da 14 a 15 °C medi). Questo fenomeno è più accentuato nella zona Mediterranea. In concomitanza con l’aumentare della temperatura media globale, è stato registrato un incremento delle emissioni di CO2: dal 1958 a oggi la concentrazione di questo gas in atmosfera è passata da 320 parti per milione a 390. In minima parte, ciò è causato anche dalla respirazione delle piante che, a seconda delle stagioni, alterano in modo diverso la quantità di CO2 presente nell’aria, ma la causa principale sembra essere l’azione dell’uomo. Questi dati sono stati raccolti alle Hawaii, sul vulcano Mauna Loa, dove il livello d’inquinamento è minore rispetto al resto del pianeta.

L'andamento della CO2L'andamento della temperatura

Il surriscaldamento globale, strettamente legato all’aumento della CO2 , è un fenomeno generalizzato ma vi sono alcune zone in cui agisce maggiormente, come le zone polari. Le previsioni, realizzate con i dati a disposizione, della situazione nel 2090 indicano un aumento fino a 12°C rispetto a oggi nelle zone artiche e in Antartide e il conseguente scioglimento di 30 milioni di km3 di ghiaccio dell’Antartide occidentale, equivalenti a 70 m in più nel livello del mare. Allo stesso modo è previsto un aumento della superficie di fusione dei ghiacci in Groenlandia, il cui scioglimento previsto alzerebbe il livello del mare di 6 metri.

Il ritiro del ghiacciaio JacobshavnDal 1902 al 2001, il ghiacciaio Jakobshawn si è ritirato di quasi 15 km; dal 2001 al 2006 di altri 15 km: il ritiro degli ultimi anni è maggiore di quello accumulato del corso di un secolo.


Anche i ghiacciai del Rodano e del Palù (in Val Malenco) sono scomparsi in pochi decenni a causa del surriscaldamento globale.

Il ghiacciaio del RodanoIl ghiacciaio del Palù
Infine, un altro fattore legato all’aumento della temperatura globale è il comportamento delle precipitazioni: quest’ultime sono in aumento nel nord Europa, stabili con alti e bassi costanti nella zona Mediterranea e in calo nella zona sub-sahariana

I dati che permettono di compiere indagini climatiche, spiega il professor Maggi, sono in gran parte ricavati dai carotaggi effettuati  nei ghiacciai, che permettono agli scienziati di studiare le differenze climatiche tra le epoche passate e i giorni nostri. Questi carotaggi sono attuati solamente in Groenlandia o in Antartide, dove il ghiaccio si deposita incontaminato sugli strati già presenti sul terreno e, senza sciogliersi grazie alla rigida temperatura, conserva dentro di sé tutte le informazioni sul clima del momento in cui è caduto. Per questi motivi, attraverso il prelievo di queste lunghe sezioni di ghiaccio, è possibile studiare i valori di metano e anidride carbonica presenti alla caduta del cristallo di neve e tornare indietro anche di 800.000 anni (equivalenti a 3,3 km di profondità del ghiaccio) nell’analisi del clima.I carotaggi in Antartide

L’Antartide, luogo i cui Maggi e una  équipe di scienziati italiani hanno condotto tali indagini, è l’ultimo continente ad essere stato scoperto e capito; è grande una volta e mezzo l’Europa ed è il luogo più freddo del pianeta in quanto è protetto da un’enorme barriera termica, la massa d’acqua oceanica, e si trova in posizione polare. Le uniche forme di vita presenti in Antartide sono rappresentate dai pinguini, il krill, alcuni pesci capaci di sopravvivere solo perché non possiedono l’emoglobina, che ghiaccerebbe, ed infine, nell’entroterra, alcune specie di acari e di licheni. Recarvisi non è facile, è necessario arrivare in Nuova Zelanda con l’aereo di linea, prendere un aereo più piccolo per arrivare alla propria base sui ghiacci (il ghiaccio per sostenere l’atterraggio di un aereo devo essere spesso almeno un metro e mezzo) e, nel frattempo, fare arrivare una nave con tutti i materiali necessari alla spedizione. Sul posto, l’organizzazione deve essere impeccabile e un’équipe completa di tecnici deve sempre essere a disposizione; i trasporti di tonnellate di materiale all’interno del continente vengono attuati solo con i trattori alla scomoda velocità di 10 km/h.L’Antartide è un continente particolare, perché non appartiene a nessuno Stato ed è un territorio internazionale. Ma le decisioni sul suo destino sono prese solo dagli Stati che vi realizzano un’attività scientifica che duri tutto l’anno e non solo nella stagione estiva. Così l’Italia ha diritto di voto solo dal 1999.

Eugenio Guandalini
Francesco Spadotto
Marco Porta

(IV S, liceo scientifico Majorana, Rho)


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