Quante parolacce dicono i bambini? E i bambini di oggi ne dicono di più di quelli di ieri?
Difficile saperlo, ma oggi qualche dato c'è, almeno per gli Stati Uniti. Merito di uno psicolinguista che ha messo i suoi collaboratori ad ascoltare i dialoghi dei bambini di diverse età per un tempo sufficiente a raccogliere una statistica valida. La cosa bella è che Timothy Jay, come si chiama questo studioso, aveva già fatto la stessa cosa trent'anni fa e quindi è in graado di rispondere a uno dei quesiti iniziali. Ebbene, per i piccoli statunitensi la risposta è che la situazione oggi è molto simile a quella degli anni Ottanta, con i maschietti che dicono più parolacce delle femmine, entrambi i sessi che cominciano a usarle prestissimo, differenze nell'intensità dell'uso e nei termini tuilizzati a seconda dell'età.
La storia è raccontata da Vito Tartamella, caporedattore di Focus, nel suo blog dedicato a questo tema che lo appassiona da anni, al punto che ha già pubblicato un libro sull'argomento.
Resta qualche dubbio: perché tra i 9 e i 10 anni i maschi riducno l'uso delle parolacce (ma le femmine no) per poi prontamente riprendersi tra 11 e 12 anni? Perché a 3-4 anni le bambine superano, seppure di poco, i bambini?

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