
|
Home Page > Uomo > Medicina > Mappato il genoma del tumore al polmone e del melanoma
mercoledì 30 dicembre 2009 Mappato il genoma del tumore al polmone e del melanoma Scoperte le mutazioni che li provocano, ora comincia la caccia alle cure
La rivista scientifica Nature pubblica due articoli che segnano un punto di svolta per la medicina oncologica. Infatti, i ricercatori sono riusciti a mappare il genoma di due tipi di tumore particolarmente aggressivo: il melanoma e un tipo di cancro al polmone, fornendo un catalogo contenente il 90% delle mutazioni che ne causano l'insorgere.
"Per la prima volta abbiamo una visione abbastanza completa di due differenti ma comuni tumori" afferma Bert Vogelstein del John Hopkins Medicine, che non è stato coinvolto nella ricerca. "Queste informazioni saranno il punto di partenza per studi futuri".
Ma per capire la vera novità di queste ricerche è necessario dare uno sguardo a ciò che già si sa. È noto che mutazioni del nostro patrimonio genetico, il Dna, sono la causa dell'insorgenza del tumore. Esse, a loro volta, possono essere causate da fattori genetici e ambientali quali l'inquinamento, il fumo di sigaretta, le radiazioni ultraviolette e tanti altri. Gli studi di mappatura genica consentono di rilevare dove il nostro Dna presenta delle anomalie, mostrano, ad esempio, elementi che non dovrebbero trovarsi in quel determinato punto. Attraverso tecniche di sequenziamento, gli scienzati sono oggi in grado di determinare l'ordine e la struttura dei "mattoni" che costituiscono il Dna quindi di scoprire eventuali mutazioni ovvero cambiamenti nella struttura originaria.
"Studi precedenti di mappatura genica sui tumori avevano identificato le mutazioni considerate fattori causali che determinano la proloferazione senza controllo delle cellule cancerose ma questa è la prima volta che i genomi di due linee cellulari tumorali vengono analizzati in maniera completa, per intero", spiega Vogelstein.
È proprio sulla base di quanto emerso dalle tecniche di sequenziamento che Michael Stratton del Britain's Wellcome Trust Sanger Institute in Inghilterra e i suoi collaboratori hanno fornito una lista di più di 50.000 mutazioni riscontrate in linee cellulari di tumore al polmone e di melanoma. Confrontando tali mutazioni con quelle già note per queste tipologie tumorali, essi hanno determinato quasi il 90% di tutte le mutazioni responsabili di questi tumori.
"Attraverso la conoscenza dei genomi completi di un tipo di tumore, aggiunge Pfeifer, biologo molecolare al City of Hope Clinical Research Hospital in California, "è possibile tentare di comprenderne l'origine. In realtà, per il melanoma e il tumore al polmone gli scienzati hanno una buona conoscenza relativamente alle mutazioni che li causano. Ma per altre forme tumorali, come il tumore alla mammella e il tumore al pancreas, gli studi di sequenziamento potrebbero portare i ricercatori più vicini a capire l'origine di questi terribili nemici", conclude Pfeifer.
"Oltre a sequenziare differenti tipi di tumore, sarà utile sequenziare più linee cellulari provenienti dallo stesso tipo di tumore" afferma Stratton. "Identificando mutazioni che compaiono costantemente nello stesso tipo di tumore, è possibile scoprire nuove mutazioni che ne causano l'insorgere. Questi geni potranno rappresentare il bersaglio per nuove terapie farmacologiche. Pertanto, diagnosticando un particolare tumore a un paziente e, sapendo quali mutazioni lo hanno causato, è possibile avere più informazioni sulla terapia farmacologica alla quale potrà rispondere", afferma Stratton.
"Questo è un momento cruciale per la ricerca sul cancro" afferma Stratton" Da questo momento in poi potremo pensare ai tumori in maniera differente".
Chiara Finotti

   
 |