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Home Page > Società > Sociologia, filosofia, antropologia, scienze umane > Gli italiani lontani da Copenhagen

martedì 15 dicembre 2009
Gli italiani lontani da Copenhagen
La sensibilità al cambiamento climatico cala

Alla faccia di Copenhagen, gli italiani sembrano sempre meno preoccupati di quello che sta succedendo al pianeta. La rilevazione fatta dall'istituto di ricerca Observa, ovviamente prima dell'inizio del vertice che cerca di trovare un nuovo accordo per ridurre le emissioni di gas serra, segnala che la sensibilità degli italiani sul tema del clima diminuisce: "Negli ultimi due anni, la percezione che il clima della Terra stia diventando più caldo si è ridotta notevolmente. Rispetto al 2007, i cittadini convinti che il clima stia effettivamente cambiando sono diminuiti dal 90% al 71,7%”. Il salto, in effetti è notevole, pari a quasi 20 punti. Possibile che un inverno particolarmente freddo e nevoso come quello del 2008-2009 sia stato sufficiente a mandare in soffitta molti timori?

Chi pensa che il problema esista, però, ne sa un po' di più di prima: tra chi è preoccupato, infatti, “aumenta in modo significativo la rilevanza dei dati e degli studi scientifici: nel 2007 per due su tre la percezione del riscaldamento del pianeta era fondata sull’esperienza personale. Oggi i dati forniti dagli scienziati sono decisivi per il 38% - un dato quasi raddoppiato rispetto al 18,7% del 2007”,
nota Massimiano Bucchi, professore di Scienza e Società all’Università di Trento, tra i curatori dell’Osservatorio.

La rilevanza del ruolo dei dati scientifici è particolarmente accentuata tra i laureati, mentre tra i meno istruiti prevale un giudizio basato sulla propria percezione quotidiana. Il peso del dibattito scientifico emerge, seppur in modo diverso, anche tra gli incerti (9,1%): oltre la metà non si pronuncia ritenendo gli scienziati in disaccordo tra di loro.

Resta invece debole l’influenza delle organizzazioni ambientaliste: solo il 13% (un dato stabile) attribuisce loro un ruolo rilevante nella propria percezione che il clima stia cambiando. Un giudizio che diviene marcatamente negativo tra gli ‘scettici’: quasi uno su due ritiene che “gli ambientalisti esagerino sempre”. 

Resta in ogni caso elevata l’attenzione sul tema: il 63% si considera informato sul cambiamento del clima.


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