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martedì 17 novembre 2009 C'è acqua sulla Luna E gli scienziati studiano già come sfruttarla
Adesso che sappiamo che sulla Luna c’è acqua, il primo problema sarà come tirarla fuori. Per il momento gli scienziati della Nasa hanno avuto la prova che nel sottosuolo lunare ci sono “considerevoli quantità” di acqua. Ma per portarla alla luce hanno dovuto tirare un missile in un cratere (nella foto della Nasa a destra). Se l’acqua lunare dovesse in futuro servire ad alimentare basi stabili sul nostro satellite, nelle quali far vivere astronauti, bisognerà trovare il modo di far affiorare l’acqua. E alla Nasa, ovviamente, ci stanno già pensando. Ed Ethridge, del Nasa Marshall Space Flight Center, ha sperimentato l’uso delle microonde. Le microonde, come sa chi possiede un forno che funziona grazie a queste frequenze particolari, eccitano le molecole d’acqua, per esempio quelle che ci sono all’interno degli alimenti, anziché trasmettere il calore attraverso la superficie per conduzione. Così Ethridge ha sperimentato che irradiare il suolo lunare con microonde f arebbe passare l’acqua dallo stato solido a quello gassoso e permetterebbe di raccogliere poi il liquido e portarlo in superficie. «La conduttività termica del suolo lunare è molto bassa», ha spiegato alla rivista statunitense Popular science, «così non potremmo usare i raggi solari per riscaldarlo. Il vantaggio delle microonde è che penetrano e scaldano il suolo dalll’interno». Con un materiale che simula il suolo lunare, Ethridge ha già sperimentato il sistema in un comune forno a microonde modificato per l’occasione».
Questo servizio di SkyTg24 riassume molto bene i dati della scoperta annunciata dalla Nasa
Il missile che ha colpito il suolo lunare il 9 ottobre ha sollevato in realtà due nubi: una di materiale più pesante e una più leggera. «Siamo entusiasti, i dati mostrano la presenza di acqua sia nel pennacchio di vapore che nella cortina di emissioni creati dall’impatto di Centaur», ha raccontato Anthony Colaprete, principal investigator del progetto Lcross della Nasa. «Stiamo svelando i segreti del nostro vicino più prossimo e, per estensione, del sistema solare», si è spinto a dire Michael Wargo, capo del team Luna della Nasa
Gli scienziati sono assolutamente certi delle tracce lasciate dall’acqua e hanno fatto ogni verififica incrociata possibile. Ma non è finita qui «La comprensione completa dei dati di Lcross potrà richiedere tempo», anticipa Colaprete, «Sono molto ricchi. Ci sono tracce di molte altre sostanze. Le regioni sempre in ombra della Luna hanno raccolto e conservato materiali per miliardi di anni».
In questo video vedete il viaggio di Lcross, lanciato il 18 giugno dal Kennedy Space Center della Florida.
Il viaggio è stato di circa 9 milioni di chilometri, poi Lcross e il missile Centaur si sono separati. L’impatto è avvenuto poco dopo le 4.31 pdt del 9 ottobre 2009. La raccolta dei dati è durata circa 4 minuti prima che anche Lcross si schiantasse sulla Luna.
Mentre questa è un’animazione che mostra bene e da varie angolazioni la zona dell’impatto.
Qui trovate il report completo della Nasa


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