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mercoledì 11 novembre 2009 La stella più antica mai scoperta Un gruppo di ricerca italiano ha scoperto l'oggetto più lontano dell'Universo
Erano trascorsi appena 600 milioni di anni dal Big Bang e dunque l'Universo era ancora assai giovane. E a quel momento risale, per quanto ne sappiamo oggi, la più antica traccia di una stella. Il suo nome è GBR 090423 e la sua esplosione, registrata dal satellite Swift, avvenne 13 miliardi di anni fa. La scoperta, pubblicata su Nature, è stata fatta dal team italiano di ricerca coordinato dal professor Chincarini dell’Università di Milano-Bicocca. Non sappiamo quando la stella si formò, ma sappiamo che in quel momento morì. Così GBR 090423 è l'oggetto astrofisico più distante, e quindi anche più antico, che sia stato mai osservato.
La stella (nell'immagine a sinistra ripresa dal Gemini Observatory, dove si trova anche un interessante approfondimento sulla scoperta)aveva una massa tra le 20 e le 50 volte superiore a quella del nostro sole.
La scoperta è stata effettuata grazie ai dati inviati a terra dal satellite Swift, dedicato alla registrazione e alla localizzazione delle esplosioni di raggi gamma, i "gamma ray burst", che segnalano la morte di stelle di grande massa. Swift, messo in orbita nel 2004 da Italia, Stati Uniti e Gran Bretagna, vede circa 100 "burst" all'anno e ha dato un grande contributo alla conoscenza di questi fenomeni poco conosciuti prima.
La distanza precisa della stella è stata misurata in collaborazione col gruppo CIBO (Collaborazione Italiana Burst Ottici) grazie al Telescopio Nazionale Galileo, situato alle isole Canarie e controllato a distanza dall'osservatorio di Merate.
Del gruppo di
ricerca italiano fanno parte il professor Guido Chincarini, del
Dipartimento di Fisica dell'Università di Milano-Bicocca, in qualità di
"Principal Investigator", e Raffaella Margutti, studentessa del
Dottorato di ricerca in Fisica e Astronomia.

   
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