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giovedì 24 settembre 2009 Le notizie di giovedì 24 settembre
La Luna è ricca di acqua Come si poteva facilmente immaginare, la notizia anticipata ieri da Repubblica (vedi la rassegna stampa di ieri) è oggi di nuovo in circolazione. Dice l'agenzia Ansa che "non e' acqua allo stato
liquido, ma molecole di acqua e di idrossile. Le tracce
chimiche dell'acqua pervadono l'intera superficie lunare,
come dimostrano i dati, pubblicati questa settimana su
Science.La scoperta si deve agli strumenti a bordo di tre
sonde: quelli dell'indiana Chandrayaan-1, il radar
italo-americano della sonda Cassini, chiamato Vims, e gli
strumenti della sonda americana Deep Space."
Come scelgono le donne Ancora dall'Ansa, l'ennesiama notizia sul modo in cui le donne scelgono l'uomo. Questa volta si parla di "un libro di prossima pubblicazione in Gran Bretagna" intitolato Perché le donne fanno sesso? scritto da Cindy M. Meston e David
M. Buss, due psicologi britannici, che hanno analizzato una serie di
ricerche sull'attrazione sessuale ed hanno compilato così una lista
delle caratteristiche fisiche e psicologiche che le donne trovano
maggiormente attraenti." Inutile dire che essere alti, con le spalle larghe e i fianche stretti, che i lineamenti mascolini, associati a tassi più alti di testosterone, richiamano l'attrazione sessuale, ma espongono al rischio di tradimenti. Ma c'è anche qualche curiosità.
"A quanto pare, chi sulla pista da ballo fa
movimenti ampi non finisce col creare il vuoto intorno a sé, anzi:
secondo una recente ricerca, le donne sono più attratte da chi senza
imbarazzo allarga le braccia e stende le gambe, segnalando
simbolicamente il proprio controllo sullo spazio circostante. Più
complesso invece il meccanismo che rende attraente il sudore di un
uomo. Le donne sarebbero infatti in grado di sentire, specie nei giorni
in cui sono più fertili, di quali geni in grado di combattere virus e
batteri è dotato un uomo. Più la composizione di questi geni, chiamata
MCH, è diversa da quella della donna, più questa sarà attratta
dall'odore dell'uomo, considerandolo più adatto a mettere in cantiere
insieme bambini con un forte sistema immunitario. Le donne con geni
simili al partner tenderebbero ad avere più fantasie sessuali su altri
uomini e, di conseguenza, a tradire di più."
Repubblica.it ma anche la gran parte dei siti e giornali parlano del "vaccino contro l'Aids messo a punto da ricercatori
statunitensi e thailandesi" che "sta dando, per la prima volta, risultati
significativi durante la sperimentazione, dimostrando efficacia in
almeno un terzo dei casi. Il colonello Jerome Kim del
programma di ricerca sul vaccino per l'Aids dell'esercito americano dice che "alimenta le speranze che a breve potremo arrivare a un vaccino per
l'Hiv''.
Il farmaco è stato realizzato unendo due precedenti vaccini che
singolarmente non avevano ridotto il rischio di infezione. E' stato
testato per sette anni su 16 mila volontari di età compresa tra i 18 e
i 30 anni ad alto rischio di contagio in due province nei pressi di
Bangkok. "E' la prima buona notizia nell'ambito dei
vaccini anti-Aids nell'ultimo decennio. - afferma Richard Horton,
direttore della rivista medica Lancet - "Dobbiamo essere cauti ma speranzosi. La scoperta necessita di immediata moltiplicazione e ulteriore ricerca", aggiunge.
Quotidiano.net e La Stampa raccontano la storia del "primo bimbo venuto al
mondo da genitori portatori di anemia mediterranea, senza la malattia
grazie alla selezione ovocitaria. A darne notizia è Ermanno Greco,
direttore del Centro di medicina della riproduzione dell’European
Hospital di Roma. La tecnica Icsi è stata effettuata solo su ovociti
precedentemente diagnosticati come sani, grazie a una particolare
diagnosi genetica messa a punto ed effettuata da Francesco Fiorentino,
del laboratorio Genoma di Roma. «Grazie a tale tecnica - spiega Greco -
abbiamo potuto trasferire nella madre del bambino due embrioni sani,
che hanno dato luogo ad una gravidanza singola. Si tratta di un
risultato molto importante - sottolinea - innanzitutto per un motivo di
carattere sociale, perchè l’anemia mediterranea costituisce la malattia
monogenetica più diffusa al mondo: in Italia in particolare ci sono
almeno 3.000.000 di portatori, concentrati soprattutto in Sardegna,
Sicilia, Delta del Po, Calabria e Puglia, con circa 7.000 malati. Il
costo per la terapia di un paziente talassemico, come evidenziato da
una recente ricerca multicentrica, è di circa 1.200-1.500 euro al mese,
quindi notevole è l’impatto economico sulla sanità pubblica».


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